28 apr 2011
Crisi- Regina (Unindustria), Subito Riforma Fisco e Lavoro
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22 apr 2011
Google- 100mila Euro Multa Da Garante Privacy Francia Per Street View
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16 apr 2011
La vera origine delle fiabe- le scene più cruente eliminate nelle versioni moderne
IL PIFFERAIO MAGICO - Il pifferaio magico entra in una città e riesce a liberarla da tutti i topi con l’aiuto della sua musica. Quando però gli abitanti si rifiutano di pagarlo minaccia di fare sparire tutti i bambini. Nella versione moderna li nasconde in una grotta, ma in quella originale li fa annegare. (Clicca qui per saperne di più)
CAPPUCCETTO ROSSO - Nella fiaba originale Cappuccetto rosso è mangiato dal lupo e il tagliaboschi non riesce a salvarla.
LA SIRENETTA - Nel cartone animato Ariel si trasforma in una persona umana e sposa Eric, mentre nella fiaba originale il Principe si sposa con una bella principessa e la Sirenetta muore.
BIANCANEVE - Nella versione moderna la Regina chiede il cuore di Biancaneve, in quella originale i suoi polmoni e il suo fegato per mangiarseli a cena.
LA BELLA E LA BESTIA – Nella versione originale la Bella è violentata dal re, dà alla luce due bambini e cade in coma per non risvegliarsi più. (Clicca qui per saperne di più)
TREMOTINO - Lo gnomo Tremotino impazzisce e strappa una gamba dal corpo della ragazza protagonista della fiaba.
RICCIOLI D'ORO E I TRE ORSI - Invece di riuscire a sfuggire ai tre orsi, Goldilocks (Riccioli d'Oro) è catturata e divorata.
HANSEL E GRETEL - Invece di una strega la versione originale rappresenta un diavolo che vuole mangiare i due bambini, dopo averli fatti morire dissanguati.
LA RAGAZZA SENZA MANI - Nella versione rivisitata la ragazza rinuncia alle sue mani per salvare la vita del padre. Mentre nella fiaba originale, lo scopo della fanciulla era salvarsi da un amore incestuoso.
CENERENTOLA - Le due sorellastre sono punite dal Principe che ordina ad alcuni piccioni di cavare loro gli occhi con il becco.
INCONSCIO COLLETTIVO - Ma qual è l’origine delle fiabe in cui sono stati inseriti particolari così scabrosi? Come spiega al Sussidiario lo psicoanalista Claudio Risè, ?le fiabe presentano materiali e situazioni della psiche inconscia collettiva?, senza escludere ?anche gli aspetti dolorosi e conturbanti della vita. Ed è proprio su questa loro completezza e autenticità che si basa il loro carattere educativo?.
L’ELEMENTO DEL MISTERO - Per lo scrittore Luca Doninelli, ?a partire da Walt Disney le fiabe sono state private del loro elemento essenziale: il mistero. Ma il vero problema in realtà non è tanto il fatto che i finali delle favole oggi vengano storpiati, quanto quello che i genitori non sanno più raccontare le storie?.
- Per approfondire visita IlSussidiario.net
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8 apr 2011
Arezzo- al via la settima edizione della "Motosgassata dei Colli aretini''
"La Provincia - ha spiegato il presidente Roberto Vasai - e' lieta di dare il suo patrocinio perche' abbiamo compreso fin dall'inizio la serieta' di questa manifestazione, basata sul rispetto delle regole, sulla conoscenza di una porzione del nostro territorio provinciale che e' di una bellezza straordinaria e sulla solidarieta'".
Ogni anno, infatti, il ricavato della manifestazione viene devoluto in beneficenza ad associazioni quali Calcit, Lilt e Fondazione Fabrizio Meoni. A dar vita all'iniziativa e' il "Team HRP", un gruppo di amici uniti dalla grande passione per la moto che, nell'occasione, vogliono trasmettere anche un messaggio legato alla sicurezza stradale, alla vigilia dell'inizio della bella stagione con la quale, purtroppo, gli incidenti che coinvolgono i motociclisti aumentano in maniera esponenziale. Il programma prevede il ritrovo dei partecipanti lungo la Sr 71 a Subbiano alle 7.30 per le iscrizioni, con partenza alle 9 ed arrivo previsto alle 14, con pranzo per tutti i partecipanti.
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3 apr 2011
Mike Bongiorno, Gip convalida due fermi
Approfondimenti su Ansa.it
- Roma: sotto la pioggia l'iniziativa 'Abbracciamo la cultura'
- Giappone, veloce come una pallottola il treno da 320 km/h
- Germania, un'automobile e 3 corpi senza vita in una foresta
- Helsinki, atteso Berlusconi per summit PPE: c'è chi ironizza
- Giordania, e ora contro il governo in piazza anche ad Amman
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27 mar 2011
Vacheron Constantin Métiers d’Art – Chagall & l’Opéra de Paris
Quando nel 2007 Vacheron Constantin entrò a far parte dei patrocinatori dell’Opera Nazionale di Parigi pensò prima o poi di renderle un tributo esprimendo anche la sua artigianalità con un Métiers d’Art – Chagall & l’Opéra de Paris. E’ accaduto qualche giorno fa con un’edizione limitata di 15 esemplari che riproducono ogni dettaglio dell’opera del pittore russo naturalizzato francese Marc Chagall (Wikipedia).
Vacheron Constantin Métiers d’Art – Chagall & l’Opéra de Paris
Le meravigliose scene raffigurate in questi quadranti sono ottenute con l’antica tecnica Grand Feu adottata dagli orologiai per abbellire le loro creazioni fin dal 15° Secolo. La smaltatura Grand Feu usata a Ginevra – luogo in cui raggiunge l’apice della sua espressione – si applica a temperature di fusione molto elevate che vanno dagli 800 ai 900 gradi. Ciò tra l’altro dona a queste opere anche un’estrema longevità.
Métiers d’Art - Il banco con l'attrezzatura
Da sempre le collezioni della Maison si rifanno a questo savoir-faire quando vogliono rappresentare scene – come dei quadri – sui suoi orologi. Su questi Métiers d’Art – Chagall & l’Opéra de Paris si è agito su un quadrante spesso appena 1 mm per 31,5 mm di diametro. L’artigiano, nella fattispecie anche artista-pittore, incomincia applicando una base smaltata bianca – processo molto difficile proprio per l’alta temperatura di fusione del materiale.
Métiers d’Art - l'artigiano all'opera
Il quadrante viene sottoposto a una prima cottura per far si che possa poi resistere alle diverse altre che dovrà in seguito sopportare. Su questo sfondo si disegnano a mano le linee dei vari motivi che si vorrà rappresentare tramite un pennello formato da due o tre setole di martora. Avvalendosi di un binocolo fornito di grandi lenti d’ingrandimento, l’artista ricrea la scena in miniatura con qualche tocco di colore che viene applicato in più punti seguendo un ordine ben preciso. I pigmenti e le polveri che si usano per dipingere sono mischiati con oli speciali come l’olio del fiore di giglio.
Métiers d’Art - il quadrante con le scene dipinte
Ci vogliono circa una ventina di cotture perché il disegno prenda forma. Durante questi passaggi i colori con il calore si vetrificano restringendosi e diventando più intensi.
E’ qui che entra in gioco l’esperienza dello smaltatore: i tempi di cottura devono essere calcolati con estrema precisione e, per fare ciò, egli si affida alla sua esperienza. Nessuna macchina riesce a farlo meglio di lui!
Infatti, la durata cambia secondo la quantità di materiale applicato: è una fase delicatissima, il quadrante nel forno è sempre a un passo da “esplodere” col rischio di diventare inservibile costringendolo a dover iniziare tutto da capo.
Métiers d’Art - Moussorgski e Mozart
Quando tutte le cotture sono ultimate, non resta che applicare due o tre strati di vernice trasparente che serve a proteggere quest’opera d’arte dalle ingiurie del tempo. Poi dopo l’ultima cottura a 800° C viene lucidato con una fine superficie abrasiva.
Mètiers d'Art - Stravinsky e Ravel
Vacheron Constantin Métiers d’Art – Chagall & l’Opéra de Paris è fatto così.
Affascinato dal descriverti i dettagli della smaltatura Grand Feu, non ho più spazio per parlarti delle altre caratteristiche di quest’artistico segnatempo. Puoi leggere un’articolo su un altro Mètiers d’Art, ma anche lì troverai molta attenzione per descriverne l’estetica. Del resto, quando Vacheron Constantin vuole portarla in primo piano, lo fa sempre tramite la collezione Mètiers d’Art…
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20 mar 2011
Orologi MB&F - Maximillian Büsser Horological Machine N°1 limited
A seguire approdò nel 1998 a soli 31 anni al vertice di Harry Winston Rare Timepieces. Durante questa esperienza trasformò questa azienda da marchio prettamente conosciuto per i gioielli a nome rispettato nell’alta orologeria. Con l’aiuto di validi orologiai indipendenti sviluppò l’innovativa serie Opus che gli diede tante soddisfazioni permettendogli anche di mettere le basi per i suoi futuri concetti individuali.
Nel 2005 Büsser si congeda dalla Winston per fondare la sua azienda, la MB&F. Questo passo finalmente libera l’immensa creatività di Maximilian per la passione delle complicazioni orologiere al fianco di alcuni orologiai indipendenti (Friends) che, insieme a lui spingono con soluzioni mai viste prima, ben oltre i limiti conosciuti dell’alta orologeria.
Ecco le caratteristiche innovative: L’utilizzo di quattro bariletti in parallelo, due per ogni parte del movimento, ha permesso a MB&F di ridurre la coppia di ogni singola molla, migliorando l’isocronismo, diminuendo l’usura e aumentando la longevità del movimento… Tutto questo mantenendo una notevole riserva di carica di 7 giorni. Inoltre Le ore sulla sinistra devono essere sincronizzate con i minuti sulla destra: sia per la lettura che per la rimessa all’ora. Questa rappresentazione necessitò dello sviluppo di una ruota “flottante” oversize posizionata centralmente sotto il quadrante, estremamente piatta e lucidata a specchio.
Un tourbillon centrale è un meccanismo sufficientemente complicato nella sua posizione usuale, cioè allo stesso livello del quadrante, incassato dentro il movimento. Le macchine del tempo sono tuttavia strutture tridimensionali, quindi il Tourbillon è stato elevato creando così il proprio palcoscenico. Inoltre, trainare la gabbia del Tourbillon dalle due parti assicura una trasmissione più regolare della forza, riducendo la coppia e aumentando la longevità del movimento, costituendo un’altra innovazione molto importante.
Tutto questo fu realizzato nel 2006. Per celebrare questo che fu il primo orologio di MB&F, ecco che Maximillian e il suo team hanno presentato – a BASELWORLD 2009 – due serie limitate, ognuna da 10 esemplari: HM1-Black e HM1-RS.
Sia HM1-Black che HM1-RS presentano ore e minuti su quadranti separati, tourbillon centrale 60 secondi sopraelevato, una riserva di marcia di 7 giorni, quattro bariletti in parallelo e carica automatica.
Le ore e i minuti sono indicati sui rispettivi ponti in vetro zaffiro e potenziate tramite cifre arabe tagliate al laser applicate direttamente sul movimento. La riserva di carica di sette giorni è indicata sul disco al centro del quadrante di destra.
Un cinturino extra-large personalizzato con una boucle déployante in oro bianco e titanio completa questi capolavori.
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